Costruire ogni giorno un piccolo percorso di crescita

NULLA DIES SINE LINEA

C’era una volta… un pittore.

NULLA DIES SINE LINEA
Campaspe che si spoglia davanti ad Apelle (1883) di Auguste Ottin. Scultura posta nella facciata nord della Cour Carrée del Louvre

Si chiamava Apelle, e (pare) non lasciava passare un giorno senza tracciare, per il suo lavoro, sia pure una sola linea. Lo riferisce Plinio il Vecchio, in una sua immensa opera, “Storia Naturalis,” della quale ci rimangono, però, solo alcune parti .

Che i pittori amino dipingere donne bellissime (spesso nude!) è notorio.

Apelle, probabilmente, non fu da meno, ma, a distanza di secoli, uno scultore, un francese, immaginò quanto fosse incantevole la fanciulla che mostrò ad Apelle il suo corpo nudo. La modella si chiamava Campaspe, e una superba scultura del suo corpo di donna fu realizzata dall’artista dell’Ottocento, Auguste Ottin. Oggi la maestosa opera è elegantemente esposta nella facciata nord del Louvre.

Esiste, inoltre, un grande affresco di Raffaello Sanzio, intitolato “La Scuola di Atene” dove pare sia raffigurato, tra gli altri, anche Apelle. Questo dimostra, dunque, la notorietà di un personaggio che sfiora la leggenda.

Se, da un lato, le linee, quasi magiche, tracciate dagli artisti, sono “eterne”, c’è un altro tipo di “linea” che dovrebbe interessare tutti gli uomini dotati di ragione (e di fantasia…)

Questa “linea” è il desiderio di crescita che, coerentemente, dovrebbe contraddistinguere il percorso della nostra vita.

Un obiettivo sempre uguale e sempre diverso.

NULLA DIES SINE LINEA
Parigi, il Museo del Louvre

Guardiamo spesso con stupore ed ammirazione alle scelte e alle realizzazioni dei “grandi” che hanno lasciato una traccia nel mondo, ma per ciascun essere umano “la linea” da tracciare – nulla dies sine linea – dovrebbe essere costante. Una semplice linea: quella del rispetto dei valori, delle finalità da raggiungere, dei traguardi immaginati, sognati, accarezzati. Un piccolo impegno ogni giorno, dunque.

Ciascuno, probabilmente, si pone un punto d’arrivo diverso, percorre un cammino che potrebbe sembrare difficile e lontano, ma una piccola “linea”, tracciata quotidianamente, potrà rendere più utili e produttivi, per se stessi e per gli altri, i percorsi dell’esistenza.


L’antica Grecia e Roma, due fari nella storia dell’umanità

“È la prima volta, forse l’unica, che un artista raffigura la filosofia non come rigida icona, ma nel suo “farsi”: il movimento dei personaggi, le azioni, i gruppi, fissano il perenne movimento del pensiero attraverso i secoli.

Raffaello Sanzio, “La Scuola di Atene”
Qualcuno ipotizza che tra i filosofi e gli altri personaggi di rilievo, sia raffigurato anche Apelle.

Due sono i protagonisti in primo piano, Platone (raffigurato con il volto di Leonardo da Vinci) e Aristotele. Ma il magnifico affresco di Raffaello raffigura, oltre a loro, altri cinquantasei personaggi.

Alcuni, quasi sicuramente, hanno un valore solo simbolico e non corrispondono con precisione ad un filosofo, altri sono però sicuramente identificabili. […]

(dal sito: http://www.fanpage.it)