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Andrea Basile, nel DNA la passione per il disegno
Nato a Reggio Calabria il 24 agosto 1986, frequenta il liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" della città. Non si separa mai dal suo album da disegno. Nelle ore più impensate lo si vede concentrato al suo tavolo da lavoro, intento a tracciare con la matita su grandi fogli bianchi le immagini che scaturiscono dalla sua creatività. Nella sua famiglia il talento è di casa. La nonna materna ha dipinto dei quadri molto belli, lo zio è stato danzatore, coreografo, direttore per molti anni di una compagnia teatrale. Il giovanissimo Andrea, quando gli si chiede come sia nata la sua passione per il disegno, risponde che non lo sa. La sua passione è nata con lui. Ha una raccolta "Infinita" di bozzetti, di fumetti, di vignette ironiche. Chiara e Costanza Barillà, al pianoforte due sorelline deliziose
Il flauto d’oro di Alessandro Carere
L’arte del bel canto La voce, il volto, il talento di Anna Maria Casile Nata a Reggio Calabria nel 1974, Anna Maria Casile ha conseguito il diploma di maturità presso il liceo Scientifico Statale "L. da Vinci" della stessa città. Attualmente è iscritta presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina di Messina ed è prossima alla laurea. Ha appena conseguito il compimento inferiore di canto con il massimo dei voti, presso il Conservatorio F. Cilea di Reggio Calabria. Ha svolto attività di volontariato come assistente religiosa laica in collaborazione con i Padri Camilliani, presso il Policlinico di Reggio Calabria. E’ stata nel cast di alcuni documentari prodotti da "Rai Sat 2000", eseguendo anche brani tratti dalla liturgia orientale greco-bizantina di San Giovanni Grisostomo. Anna Maria Casile, soprano, studia in Italia, da diversi anni, tecnica e interpretazione vocale sotto la guida del soprano M° Serenella Fraschini. Ha partecipato, alla presenza di giurie qualificate, a vari concorsi internazionali risultando sempre ai primi posti. - Finalista al Concorso Internazionale " Manuel Ausensi" che si è svolto al Gran Teatro Liceu di Barcellona, in Spagna. - "Finalista con menzione"al Concorso Internazionale per cantanti lirici "F.Cilea" di Reggio Calabria - Terzo premio al Concorso Internazionale per cantanti lirici "Rolando Nicolosi" di Taranto. -Finalista ( quarto posto) al concorso internazionale per cantanti lirici "Mario Lanza" di Filignano (Isernia). - Quarto premio, con menzione d’onore al Concorso Internazionale Città di Taurianova, dove ha ricevuto dal Sindaco della medesima città il riconoscimento quale migliore voce calabrese. - Semifinalista al Concorso Internazionale "Rosetum" di Milano., ha ottenuto la borsa di studio "P. Benintende" offerta dal prestigioso Lions Club Villese. - E’ stata Musetta nella Bohème di Puccini, realizzata sotto la direzione artistica di D. Rubboli con il cast del teatro Rosetum di Milano e messa in scena presso il Teatro Siracusa di Reggio Calabria. - E’ stata soprano, primo solista nell’esecuzione della "Missa brevis" per soli coro e orchestra di Leonardo Vinci, eseguita presso la Basilica di Santa Maria sopra Minerva, al Pantheon, in Roma, una produzione del Conservatorio "F. Cilea". - E’ stata soprano solista in "Tacete, auree, tacete" , Serenata a Filli per tre voci sole e orchestra di A. Scarlatti, in prima esecuzione moderna, in occasione del Convegno Internazionale di Studi tenuto presso il Conservatorio "F.Cilea" di Reggio Calabria. - E’ stata voce solista nella "Dante-Symphonie" di Listz presso il teatro Vittorio Emanuele di Messina. - Recentemente ha ricoperto il ruolo di Annina ne "La Traviata" andata in scena a Pineta de Mar, Barcellona, Spagna. - E’ stata soprano solista nello "Stabat mater" di Tommaso Tratta. - Ha ricoperto il ruolo del pastorello in Tosca, presso il teatro "Rendano" di Cosenza. - Fa parte del Coro lirico "F.Cilea" diretto dal M° B. Tirotta, con il quale ha partecipato alla produzione di numerose opere presso i teatri di Reggio Calabria, Messina, Taormina, Cosenza. - Ha inoltre eseguito numerosi concerti polifonici, con il Coro Laudamus diretto dal maestro don G. Costantino. - In Spagna ha seguito corsi di perfezionamento e masterclass del repertorio con Bustamante, Panerai, Ortis e Joseph Talia, F. Roig e il maestro M. Evangelisti. Svolge continua attività concertistica riscuotendo ovunque consensi di pubblico e di critica. Anna Maria si presenta con molta dolcezza e ispira subito fiducia e simpatia. Via via che racconta come ha scoperto le sue attitudini per la musica lirica e da che cosa è stata spinta a intraprendere lo studio del canto, lascia trasparire, tra le sue qualità, sicurezza e determinazione. Parla dei suoi studi, del Conservatorio "Cilea" di Reggio Calabria, delle sue esibizioni in Italia e all’estero, e rivela grandi capacità di comunicazione, che estrinseca anche attraverso il canto. Parla dei suoi viaggi, degli artisti di tutte le parti del mondo con i quali ha instaurato rapporti di amicizia, improntati a schiettezza e cordialità, ricchi per spessore umano e liberi da sentimenti di rivalità: "Ho amici in Giappone, in Corea, in Canada" - dice Anna Maria - e ci sentiamo spesso, ci confrontiamo. Quando capita, ci incontriamo nelle grandi manifestazioni, e tutto questo è molto bello, perché allarga gli orizzonti culturali e mentali". E sul palcoscenico, quando canta, che cosa prova? -le chiediamo. "E’ bellissimo sentire che ci sono delle persone pronte ad apprezzare la musica, il canto. Si genera una sensazione di calore umano che dà gioia. Si sente la partecipazione del pubblico, la sua approvazione. Fa piacere sentire che applaudono, che si lasciano trasportare dai moti dell’animo evocati dalla musica ... In alcune occasioni ho provato una grande emozione. Ad esempio, quando ho cantato per il Papa. E’stato nel novembre 2002. Eravamo nella Sala Nervi, in Vaticano. Siamo stati invitati, in occasione del Convegno Nazionale Parabole Mediatiche insieme a vari cori della Calabria. Io ho partecipato con il Coro Laudamus diretto dal M° Don Giorgio Costantino, abbiamo eseguito brani sacri con organo e orchestra ed ho cantato da solista. Devo sottolineare-continua Anna Maria– l’importanza dell’esperienza formativa direttamente sul palcoscenico, grazie al Coro lirico "F.Cilea" che collabora da più di venti anni con vari Enti Lirici Teatrali e di cui faccio parte da quasi tre anni. Ho iniziato con Macbeth e ho continuato con Turandot, Tosca, Cavalleria Rusticana, La Traviata e con pezzi da numerose altre opere...Ho cantato anche a Lourdes, al Gran Teatro del Liceu di Barcellona. Pensi che tra i giurati c’era il segretario di Placido Domingo …" E gli occhi di Anna Maria si illuminano di orgoglio. Un sentimento del tutto giustificato dal suo talento. Ambra Casonato, tredici anni, un violino
E’ nata a Trieste il 24 febbraio 1990 e risiede a Pordenone. Ha iniziato a suonare il violino all’età di quattro anni e dal 1998 ha continuato a studiare sotto la guida del maestro rumeno Marius Cristescu, i cui insegnamenti hanno prodotto, nel volgere di poco tempo, risultati brillanti.
Una giovane promessa e le sue spiccate attitudini Marzia e l'arte del disegno Marzia Cavallaro è nata a Reggio Calabria il 4 aprile 1987. Mentre il gruppo redazionale di Talent-Scout lavora al numero 6 del giornale, che presto andrà in tipografia, Marzia è impegnata nello studio, poiché prossimamente dovrà sostenere la prova orale agli Esami di Stato Di lei, del suo talento, ci ha parlato la Prof.ssa Angela Putortì, del Liceo Artistico Mattia Preti, che ringraziamo: Marzia, infatti, ha attitudini artistiche notevoli e si dedica al disegno soprattutto nelle ore di Figura. Alla domanda di rito sui suoi hobby e sulle sue scelte di giovanissima, scopriamo che è appassionata di canto, che si esibisce, d’estate, in diversi locali, che spesso è invitata a cantare nelle feste nuziali o in altre occasioni importanti, accompagnata alla tastiera da Valentino Modafferi. Fino allo scorso anno era inserita in un complesso musicale di otto elementi, "Effetto suono". Nel suo repertorio, canzoni italiane e straniere di musica leggera, come, ad esempio, quelle di Giorgia e di Mariah Carey. Marzia ha realizzato l’altorilievo "Ricordo futurista" ed un’altra scultura, "Realtà che si affaccia sull’infinito", in occasione della "Giornata dell’Arte e della Creatività". Insieme al prof. Chilà, dietro richiesta del Preside Sammarco, è stata direttamente impegnata nella restaurazione della copia del "David" di Donatello, esposta nell’atrio della scuola. "Ho fatto feste di piazza in diversi paesi della provincia e non – aggiunge Marzia - dove, oltre a cantare, conducevo lo spettacolo insieme alle mie colleghe". Forse con lei ci sentiremo ancora. Intanto, ammiriamo in questa pagina un suo bellissimo disegno, ridotto per ovvi motivi, rispetto all’originale, che è di grandi dimensioni e veramente suggestivo. Marzia Cavallaro (nella foto) spiega: "Ho realizzato questo altorilievo, che ho intitolato "Percorso Futurista", durante le ore di Modellato con la Prof.ssa Crupi, che mi ha dato l’input a produrre calchi creativi e di mia inventiva, per un Progetto d’Istituto sul Futurismo. Ho perfezionato il calco all’inizio di questo anno scolastico dopo il suggerimento del prof. Chilà, sempre nelle ore di Discipline Plastiche". Vento dell'illusione Fabio Comi, dal presente al futuro
Giovanissima promessa Vanni Cordova e il suo amore per il violino Nato a Reggio Calabria il 24 luglio 1989, frequenta la V ginnasio al Convitto “Campanella” di Reggio Calabria, nel corso tradizionale. Intelligente e vivace come tutti i ragazzi della sua età, ha dimostrato, sin da piccolo, di avere vasti interessi ed una predisposizione spiccata per le attività di scrittura, che coltiva sia nella scuola sia nell’ambito della sua famiglia, nella quale la cultura letteraria è considerata quasi come una vocazione. Frequenta il V anno al Conservatorio “A. Cilea” di Reggio Calabria, è allievo del Maestro Franco Barillà e ha ricevuto alcuni importanti riconoscimenti tra i quali il Primo Premio assoluto al Concorso Musicale Nazionale di Barcellona Pozzo di Gotto ed il Secondo Premio al Concorso Nazionale per giovani musicisti “G. Campochiaro” di Pedara ( Catania). Sollecitato a raccontare la sua passione per il violino, spiega di avere cominciato quasi per caso, e di avere deciso di studiarlo dopo un corso propedeutico frequentato all’età di 6 anni “Era un corso di approccio alla musica e suonavamo il flauto dolce, un flauto elementare, semplice per introdurre nel modo migliore i piccoli nel mondo della musica. Al secondo anno, poi, ho scelto di imparare a suonare il violino. Devo dire che è stata una scelta del tutto autonoma, anche se a quell’età non avevo grandi consapevolezze. In ogni caso- aggiunge Vanni- il violino non è uno strumento facile ed implica un tipo di studio che non può essere imposto. Bisogna amarlo”. Vanni dice di sé Suono il violino dall’età di sette anni e oggi non riuscirei più a farne a meno. Dedico alla musica gran parte del mio tempo e mi interesso anche di sport e di politica, ma le emozioni che mi dà il violino sono certamente uniche …” Il Maestro Franco Barillà, Vicedirettore del Conservatorio Musicale “A. Cilea” di Reggio Calabria, suo insegnante di violino, dice di lui … “E’ un ottimo elemento, dotato di spiccate doti musicali, serio e assiduo nella frequenza. E’ sicuramente una promessa …” Alessandro Degli Espositi, il talento di un giovane eclettico
Nato a Reggio Calabria il 10 settembre 1979, è iscritto alla Facoltà di Filosofia dell’Università degli Studi di Messina. Giovane intellettuale, è molto versatile ed appassionato di arti grafiche e musica. Ama lo sport, la palestra, ma soprattutto l’indagine e la speculazione filosofica; ha interessi, anche, nel campo dell’astronomia e della fantascienza e disegna fumetti a sfondo fantascientifico dei quali produce anche la sceneggiatura. Ha effettuato numerose rappresentazioni grafiche, in particolare, opere di spiccata ritrattistica in cui risaltano paesaggi e figure femminili. Durante il corso di studi presso il Liceo Scientifico “A. Volta” ha partecipato a numerose attività artistiche e culturali, tra cui i Progetti “Scale sullo Stretto” nell’ambito dell’Estate Reggina (1997), e “Legalità” (1998). Nel 2001 ha collaborato con l’ATAM di Reggio Calabria, in occasione della campagna antinquinamento per l’uso dei mezzi pubblici promossa dai Pooh, realizzando un megaritratto del gruppo musicale. Studia pianoforte come socio/allievo dell’associazione A.R.A. (Artisti Reggini Associati) Modern College of Music. Dal dicembre 2002 coopera con “Talent-Scout” come illustratore di poesie e racconti. Nel maggio 2003 ha partecipato al concorso grafico “Talent-Scout” classificandosi al primo posto con l’elaborato “Demiurgo Moderno”. Dolcezza Aggressività Nudo Sguardi penetranti di occhi profondi Atlantide Maschera allo specchio Una giovanissima con spiccate attitudini artistiche Alessia Esiliato L’arte tra i banchi di scuola Alessia è nata a Reggio Calabria il 22 dicembre 1987 ed è stata promossa con ottimi voti alla quarta classe del Liceo Linguistico. La giovanissima allieva segue questo corso di studi presso l’Istituto Magistrale "Luigi Nostro" di Villa San Giovanni. E’ una ragazzina molto dotata ma soprattutto abbastanza assennata per la sua età, equilibrata, cordiale, socievole. Dopo essere stata sollecitata, in ambito scolastico, a disegnare una copertina per Talent-Scout, ha realizzato,con pochi tratti, ben delineati ed essenziali, un’immagine delicata e gradevole, un volto di fanciulla che esprime il desiderio di "assaporare la vita". Forse in questa immagine sono racchiusi l’ottimismo e le promesse della giovane età, e in questo volto si riconosce la gioia di vivere della stessa autrice, o forse è una semplice ispirazione, la rielaborazione di un modello. Ecco perché in una breve intervista cerchiamo di conoscere meglio Alessia e scopriamo che parla di se stessa con obiettività, che possiede spirito critico, che ha un rapporto positivo con se stessa e con l’ambiente che la circonda. Una ragazzina perfettamente in linea con i tempi, e forse un po’ più matura della sua età. Abbastanza disinvolta, scorrevole nel linguaggio, sicura nei contenuti. "Forse sono un po’ troppo esigente" sostiene, quando le si chiede di presentare il suo carattere, e poi spiega meglio "Esigente con me stessa, ma anche con gli altri, nell’amicizia, ad esempio, nel senso che forse pretendo un po’ troppo. Questo da un lato può andare bene, perché mi spinge a migliorarmi continuamente, e d’altra parte mi può creare dei problemi. Ma io sono molto tranquilla. Sono fatta così e mi va benissimo". Alessia respira in famiglia l’amore per l’arte. Qualcuno, nel suo ambito familiare, coltiva questa passione, ed anche se non ha mai partecipato a delle mostre, le pareti di casa appaiono arricchite da immagini su tela di paesaggi, di figure, di nature morte. Alessia ha anche sperimentato il disegno su tela e ne ha regalato qualcuno. "Non uso i colori come fa un vero artista, però quando seguo il mio gusto personale sono quasi sempre soddisfatta dei risultati" afferma. E aggiunge che le piace disegnare a tempera e ad acquarello. Ha studiato Storia dell’Arte e non le piace Picasso. I suoi hobby? Lo sport, ad esempio. Da quando aveva sei anni, Alessia gioca a pallavolo. Era inserita in un gruppo sportivo che poi si è sciolto, ma continua ad allenarsi in una struttura, creata per i giovani, denominata "Il Palloncino". Si trova a Campo Calabro, grosso centro a ridosso di Villa San Giovanni, dove Alessia vive con la famiglia. E la scuola? A scuola tutto bene. Certo, ci sono dei professori con i quali l’intesa è maggiore, si dialoga meglio. Ma è naturale, è così un po’ dovunque. Alessia è molto contenta dell’Istituto che frequenta. Ha collaborato ad attività artistiche con disegni, volantini, con la sua spontanea e innata attitudine per le arti grafiche. Una promessa. E’ tra i banchi di scuola che si formano i veri talenti. Antonino Federico, temperamento di artista
Francesco Maria Ferrari, un artista del fumetto
Nato a Reggio Calabria il 19 luglio 1969, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti della stessa città nel 1991. Vive a Roma. Collabora come scenografo presso alcune Case di Produzione Cinematografica. Nel 1994 è entrato nello studio di fumetti Drawing Comics per il quale ha realizzato albi a colori per bambini e illustrazioni destinate alla trasmissione televisiva "Ultimo minuto" per la RAI. Nel 1996 ha iniziato a collaborare con lo studio di cartoni animati VLR, con il quale ha realizzato, tra l’altro, il personaggio di Lupo Alberto. Presso lo Studio "MatitAnimata" ha realizzato le scenografie del cartone animato "Tommy". Nel 2000 è stato contattato dalla Casa Editrice Lennox per la quale ha realizzato il fumetto "Zora la vampira". Nello stesso anno sono apparse interviste su "Fumetti d’Italia" di G. Origa e su Dim Press, "magazzino bonelliano". Nel 2001 ha pubblicato la tesi a fumetti "Gente in Aspromonte" di Corrado Alvaro. Collabora a "Talent-Scout" dopo essersi cimentato anche come sceneggiatore del fumetto "Hanna, la zingara da uccidere", di cui è autore in collaborazione con R. A. Genovese.
Studio di personaggi Alba Filosa Nata a Reggio Calabria, laureata in Discipline Pittoriche all’Accademia di Brera, ha avuto come modello e maestro il rinomato artista Carlo Filosa, recentemente scomparso, del quale è nipote. Vive a Roma, dove collabora come esperta con una grande azienda grafica. Ha partecipato ad importanti mostre a Milano, dove è vissuta fino al conseguimento della laurea, nell’anno 2001. Piazza De Nava Quiete borghese Pègaso Diario italiano Un'immagine di Reggio Calabria Il ruolo della musica nelle "affinità elettive" Un pianoforte per una colonna sonora Antonio Fiume Pianista reggino, nato il 3 agosto 1973, inizia gli studi musicali in tenera età. Entrato al Conservatorio di Musica “F.Cilea” di Reggio Calabria, nel 1999 consegue il diploma in Pianoforte col massimo dei voti e la lode sotto la guida del M° Sergio Puzzanghera. Partecipa a numerosi concorsi e rassegne pianistiche, riscuotendo ampi consensi di critica e pubblico. Nel 2002, sempre presso il Conservatorio di Musica “F.Cilea” di Reggio Calabria consegue il diploma in Jazz col massimo dei voti e la lode studiando con Salvatore Bonafede. Approfondisce la propria conoscenza nell’ambito delle tastiere e linguaggio MIDI suonando in varie formazioni Pop/Funky e studiando da uditore nella classe di Informatica Musicale del “Cilea”. Il suo repertorio spazia dalla musica classica in qualità di solista e come accompagnatore, al Jazz, senza escludere altri generi come la musica leggera. Diverse infatti le collaborazioni con numerosi artisti tra i quali Alessandro Canino (Luglio 2002) e Stefano Sani (Agosto-Settembre 2002). Dal 2000 è impegnato in qualità di insegnante di pianoforte e tastiere e dal 2003 come direttore didattico presso il “Modern College of Music” di Reggio Calabria, scuola fondata e diretta dal bassista Davide Beatino. Nel Giugno 2001 partecipa al concerto “Poliziotto per Amico” dell’Ensamble di Jazz del Conservatorio di Reggio Calabria tenutosi all’ Arena dello Stretto (RC). Alla fine dell’anno accademico 2001/2002 vince la borsa di studio “Pasquale Benintende” riservata ai giovani diplomati del Conservatorio. Nel corso dell’anno scolastico 2002/2003 viene integrato nello staff di collaboratori musicali della compagnia teatrale “Vivarium” di Mosorrofa (RC) ai fini della realizzazione di un progetto didattico/musicale riguardante l’esecuzione di numerose lezioni-concerto presso svariati istituti scolastici della provincia di Reggio Calabria. Tra Febbraio e Marzo del 2003 esegue due concerti per la neo Associazione musico- culturale “Il Parnaso” di Reggio Calabria e nel Maggio successivo partecipa al progetto–concerto “L’evoluzione della Musica Jazz” a cura della “Pentakaris”. Attualmente svolge un’intensa attività concertistica come solista ed accompagnatore in diverse formazioni strumentali: duo pianistico, trio (pianoforte-violino-fisarmonica) e quartetto Jazz. Intervista L’ambizione più forte di Antonio Fiume è quella di scrivere colonne sonore per film. Nel corso dell’intervista ci invita ad ascoltare dei pezzi di sua creazione. Decisamente molto belli. Fanno andare immediatamente con il pensiero a luoghi lontani dell’immaginazione, ravvicinati improvvisamente dalla magìa della musica. Un’arte, quella musicale, che accomuna gli esseri umani, rivelando le affinità elettive. Quando capita, nello svolgere la normale attività quotidiana, di sentire arrivare da qualche parte delle note, tutto si trasfigura e la realtà diventa più accettabile. Antonio Fiume ha una grande passione per la musica. Durante la conversazione, parla dei grandi musicisti, dai più giovani ai più lontani nel tempo, e si sofferma su Dave Grusin, Gershwin, Danilo Rea, Salvatore Bonafede, Stefano Bollani, strizzando l’occhio alla Musica New Age. E’ un creativo, ma anche un appassionato ed un esperto. Giudica determinante, nella Storia della Musica, l’apporto di Chopin e di Beethoven, grandi romantici, ma ha anche una predilezione per Ravel e Debussy. Vorrebbe che oggi, i giovani ma anche gli adulti coltivassero un po’ di più l’interesse per la musica concertistica. Nella vita è uno sportivo, ama pattinare e andare in motocicletta. E' appassionato di meccanica e sa persino riparare, all'occorrenza, la sua moto. Un connubio sorprendente di arte e di abilità manuale. Il talento poliedrico di Cristian Frattima E’ nato a Paola il 16 aprile del 1984, e pur essendo giovanissimo, evidenzia sin da oggi le qualità spiccate che prefigurano in lui l’artista di successo. Si chiama Cristian Frattima, ha conseguito il diploma di violino al Conservatorio di Musica “F.Cilea” di Reggio Calabria. Conversare con lui è molto piacevole: si può spaziare dalla musica, che certamente occupa un posto rilevante nella personalità del giovane artista, alla poesia, alle arti figurative (“non sono portato dal punto di vista della manualità, ma le amo molto”) a problemi estetici, religiosi, sociali. Il giovane ha idee chiare e una solida cultura di base, acquisita attraverso gli studi condotti in un Liceo Sperimentale, quello dell’istituto San Vincenzo di Reggio Calabria, ma ricevuta anche nell’ambito della famiglia, da genitori colti e attenti. Oggi Cristian studia giurisprudenza per occuparsi, in futuro, di management. Sa già, comunque, come organizzare e conciliare, nel tempo, i suoi studi, gli impegni, la sua vita di ragazzo: i talenti, alla fine, vivono come tutti gli altri esseri umani, anche se la dimensione spirituale è diversa. Scrive poesie, saggi, recensioni. E’ già autore di alcune pubblicazioni (“Dialogo sull’armonia della musica jazz”, “Vita di Paganini” presso Jason editore, e altro…) e ne parla come di un fatto di routine: impegnarsi nell’osservazione di fatti storici, di personaggi, delle istanze sociali, è per lui un’esigenza, un bisogno. Quando la conversazione scivola su argomenti collegati al mondo della musica, Cristian si “accende”, ne è particolarmente coinvolto. Racconta di quanto sia stato determinante, per lui, ascoltare, all’età di quattro anni, un concerto per violino di Salvatore Accardo, racconta dei suoi studi con il maestro Loredana Crucitti, del suo primo concerto all’età di dodici anni, della sua esibizione, all’età di quattordici anni, al Cine Teatro Aurora con l’arpista Katia Fraschini; dei premi ricevuti, dei pezzi musicali che ama di più, di Sibelius, di Nicolò Paganini. Parla della musica jazz, di Duke Ellington, del jazz “dolce”, temi accattivanti sui quali potrebbe continuare per delle ore… Cristian Frattima ha molteplici interessi, dimostra una notevole versatilità. Ma per lui c’è la musica, prima di tutto. Demetrio Inuso è un talento nascosto Nato a Reggio Calabria il 30 dicembre 1973, ha conseguito il diploma di perito elettrotecnico. Dotato di spiccate attitudini per il disegno, la musica, le imitazioni di alcuni personaggi dello spettacolo, riesce a produrre lavori validi, frutto della sua interpretazione personale. Angelo Quando l'attività sportiva diventa una molla che fa scattare l'interesse Tiro a segno, uno sport "di testa" Si chiama Antonio Ippolito, è nato a Reggio Calabria il 10 febbraio 1986. E’ uno studente di scuola superiore prossimo al diploma, ha una passione per il tiro a segno, e quando ne parla, l’espressione del suo viso si trasforma, dando all’interlocutore la sensazione che questa attività sportiva sia veramente al “centro” dei suoi interessi. Dimostra grande competenza nello spiegare la tecnica e le origini di questo sport.: la nascita nel lontano 1861, allo scopo di addestrare all’uso delle armi da fuoco i giovani delle nuove regioni annesse al Regno d’Italia, la nascita dell’Unione Italiana “Tiro a segno” nel 1919 e il suo ingresso nel CONI ( Comitato Olimpico Nazionale Italiano); la partecipazione di gruppi militari come carabinieri e finanza. Ma la cosa più importante – Antonio Ippolito tiene molto a sottolinearlo – è sapere che non è tanto facile tenere in mano una carabina e che non si deve equivocare sull’uso dell’arma. Il tiro a segno è uno “sport di testa” spiega il giovane. Richiede grande concentrazione mentale e un buon allenamento fisico, per la posizione corretta da assumere durante le gare. Non è assolutamente uno sport violento, tutt’altro: chi lo pratica impara ad avere un grande senso della collaborazione, della responsabilità,, del gioco di squadra. Un grande merito, per quanto concerne i risultati conseguiti dal gruppo giovanile di Reggio Calabria, va agli allenatori, che praticano anch’essi in prima persona lo sport e organizzano le gare:il Presidente della Sezione reggina di Tiro a Segno, Natale Geniale, Antonella De Carlo, allenatrice e componente di squadra. Antonio Ippolito parla con grande stima di tutti i componenti del gruppo sportivo. Il giovane ha già partecipato a gare nazionali riportando, in taluni casi, ottime qualificazioni . Alcuni risultati : Giugno 2001 — Milazzo - Supercoppa dello Stretto – II classificato - Categoria ragazzi Dicembre 2002 - Trofeo Città di Caserta – II classificato – Categoria ragazzi Giugno 2003 -Trofeo Città di Palmi – Primo classificato – Categoria ragazzi Marzo 2004 – Milano-Finalista Coppa Italia – Categoria Juniores Settembre 2004 – Bologna - Finalista Campionato Italiano juniores Ottobre 2004 - Milano - Finalista di squadra - Campionati italiani a squadra Giampiero Locatelli, pianista e compositore Giampiero Locatelli è nato a Reggio Calabria nel 1976. Fin da giovanissimo ha dimostrato attitudine per la musica. Ha compiuto gli studi pianistici presso il Conservatorio “Francesco Cilea” della sua città e si è diplomato nel 1997 con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida del maestro Salvatore Tripodi. Si è perfezionato a Parigi con il maestro Aldo Ciccolini. Ha affiancato allo studio del pianoforte gli studi di Composizione diplomandosi nel 2001 con il massimo dei voti. Svolge intensa attività concertistica come solista e in diverse formazioni cameristiche, riscuotendo ovunque notevoli consensi di critica e pubblico. Ha suonato per importanti Associazioni Musicali: - Associazione Culturale Jonica, di Gerace ( Reggio Calabria); - Serate Musicali di Milano (Sala del Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi”); - Circolo Ufficiali delle Forze Armate, Palazzo Barberini, Roma; - Accademia Musicale Napoletana, Sala Aldo Piccolini, Napoli; Ha conseguito il primo premio in importanti concorsi nazionali, compreso il prestigioso “Anassilaos Giovani” 1998, è stato ospite di emittenti televisive quali Rete4, Telespazio Calabria, RTV. Ha pubblicato un CD dal titolo “1939/1945, musiche del tempo di guerra”, comprendente tra gli altri brani, la “Sonata 1942” e i “Canti di Ricordanza” di Ildebrando Pizzetti. Ha al suo attivo diverse composizioni, tra le quali: - Sonatine, per pianoforte solo (1994); - Zwei stucken fur das Klavier (Omaggio a Schumann), per pianoforte solo (1995); - Tre liriche per tenore, clarinetto e pianoforte,(1997) - Scherzo in modo dorico, per pianoforte solo (1998); - Aquarium, per clarinetto in la e pianoforte (1999); - Linee, per clarinetto e marimba sola (2000); - Poesie di amori oscuri, per contralto e pianoforte (2002). Francesco Longo e le sue proposte operative per la Calabria
Angela Malavenda, una forte vocazione alla scrittura
Claudio Martino, il fascino delle arti visive
Angelo demone I sette spiriti Drago
Stefania, temperamento d'artista Una giovane dotata di sicuro talento, di grinta, di una forte personalità Stefania Roccisano è nata a Reggio Calabria il 21 marzo 1974 ed ha conseguito la maturità classica nel 1993. Ha frequentato per qualche anno la Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università “La Sapienza” di Roma, indirizzo Demo – Etno – Antropologico, ma per la sua innata predisposizione al disegno ha poi optato per l’iscrizione ad un master triennale in “Disegno e tecnica del Fumetto” presso la "Scuola Romana dei Fumetti” della capitale. Ha una conoscenza scolastica della lingua inglese, e più approfondita del francese, possiede competenze sicure nel campo dell’informatica, ed ha al suo attivo delle pubblicazioni su “Comics Magazine e “Srf”. Ha partecipato ad esposizioni collettive presso la Fiera di Roma. Ha svolto attività di consulente editoriale, di segretaria con mansioni contabili, di aiuto-scenografa per Mostre. Suoi lavori più recenti, due calendari, disegnati artisticamente per il 2004 e il 2005. Una passione per la musica elettronica digitale all'Istituto Tecnico Industriale "A. Panella" di Reggio Calabria Il primo approccio con Domenico Romeo è stato veramente simpatico. Il giovane studente è stato segnalato per l’originalità delle sue composizioni dal Prof. Franco Di Bartolo, responsabile, insieme al collega Pino Santoro, del Laboratorio di Musica digitale dell’Istituto. Al momento delle presentazioni, è risultata subito evidente un’omonimia ed è scaturita una domanda: “Sai che esiste, nella nostra città, una via che porta il tuo nome? Si trova proprio nella salita di Piazza De Nava. E sai chi era Domenico Romeo? Era un patriota, un rivoluzionario, che trovò la morte nei moti del 1848. Hai studiato in storia le rivoluzioni liberali di quel tempo?” Domenico Romeo è evidentemente un po’ timido, e non fa alcun commento, non risponde. Però inizia ad entusiasmarsi quando si parla di musica creata al computer, di pezzi rielaborati, di nuovi pezzi inventati, creati. Dove ha iniziato a coltivare questa passione? Proprio qui, a scuola. Una bella esperienza. Il giovane studente, nato a Reggio Calabria il 6 maggio 1985, ne parla a ruota libera. Come funziona la musica digitale? E quali pezzi hai creato? - La musica digitale consiste nella composizione di brani audio tramite l’utilizzo del computer. I segnali (suoni e note musicali) vengono elaborati e registrati in memoria sotto forma di bit. Rispetto alla musica registrata in analogico, quella digitale dà un suono più puro, esente da disturbi e non soggetto ad usura nel tempo. Io utilizzo una tastiera musicale con interfaccia midi da collegare alla scheda sonora del computer, pure con interfaccia midi, dotato, in particolare, di hard disk capace e di masterizzatore per la realizzazione di CD ROM audio che potranno poi essere ascoltati in qualunque lettore di CD. Per quanto riguarda il software, occorrono i programmi sequencer, come Steinberg Cubase e Calkwalk Sonar che ci consentono di registrare la sequenza del brano; di editing, come SteinbergWaveLab, che, tra i tanti, è il migliore, che ci permettono di modificare il suono a nostro piacimento; generatori di suoni ( synth), di cui esiste un’infinità di versioni, ma uno dei più flessibili è reason di Propellerheads. Io ho realizzato diversi file musicali. La maggior parte, del genere dance: rifacimenti di brani originali ( cover) e creazioni originali. Le mie prime composizioni sono la cover della colonna sonora originale del cartone animato Lupin e del film Blade Runner. Durante la produzione musicale, ho lavorato con i professori Santoro e Di Bartolo e con il docente esterno Gianni Foti, un musicista professionista di Reggio che vive e lavora a Roma. Foti è proprietario di un attrezzato studio di registrazione ed ha lavorato per figure importanti della musica, come Nicola Piovani e Alex Britti. Avete frequentato, voi ragazzi, un Corso regolare? - Sì, con ottimi docenti. Il Corso è iniziato nel giugno 2002.Dopo l’interruzione nei mesi estivi, è proseguito a settembre fino a marzo 2003. E per inventare dei brani nuovi, a chi o a che cosa ti sei ispirato? - Essendo un patito della musica dance, prendo spunto dai brani di artisti virtuosi di tale genere, come Gabry Ponte e Gigi D’Agostino, dai quali apprendo le tecniche di composizione digitale. E’ semplice, vero? Se riesci a farlo così bene, evidentemente per te è semplice. Ma hai una cultura musicale di base? - Discreta, anche se mi sono appassionato da poco alla composizione musicale. A me la musica piace molto. Io, in genere, provo a suonare con la tastiera una melodia, un motivo che mi viene in mente, e subito dopo lo registro al computer. Sistemo l’accompagnamento procedendo per tentativi, per vedere quale mi piace di più e poi cerco il tipo di strumento giusto per accompagnare il suono di base. Volendo, alla fine, posso inserire suoni particolari, ad esempio, delle voci umane registrate, il suono del vento o quello di un’astronave. Dove hai ascoltato questo tipo di suono? - L’ho ascoltato attraverso un programma apposito. Quando sento un tipo di suono che mi fa impazzire, lo registro. Quali sono le musiche che ti “fanno impazzire”? - Il genere dance, Gigi D’Agostino, “Time to rock” e “Memories” di Gabry Ponte, “Anthem” di Vangelis (inno ufficiale dei mondiali di calcio 2002). Come mai ti piace la musica tanto chiassosa? - Il genere soft è più adatto ai fidanzati. Ma lì non c’è il vero ritmo del ballo. Un talento, Gabriele Saraceno, autore del racconto "Anna" Gabriele Saraceno è nato a Reggio Calabria il 15 giugno 1973 e si è laureato, giovanissimo, in giurisprudenza, con il massimo dei voti e la lode. Oggi vive a Pisa e fa la spola tra questa cittadina toscana e Firenze, dove lavora come funzionario al Ministero dell’Economia. Dotato di un notevole talento e di passione per la scrittura, è autore di un gran numero di racconti, in cui evidenzia un metodo piuttosto insolito di osservazione della realtà, che privilegia il particolare ma talvolta anche il surreale e il simbolico. I suoi racconti, in qualche caso, vogliono costituire una denuncia, qualche altra volta sono vere e proprie, profonde, inaspettate riflessioni sull’esistenza e sul mondo. Lo stile è svelto, moderno, quasi minimalista. Abbiamo ricevuto da lui una "Piccola raccolta" da cui abbiamo estratto il testo "Anna", qui pubblicato e illustrato da Angela Malavenda, uno dei talenti più notevoli già presentati nella nostra rivista. Le linee del disegno e le tinte pastello risultano di grande efficacia e delicatezza. Invitiamo il lettore ad ammirarlo,insieme a tutte le altre immagini della rivista sul nostro sito: www.talent-scout-rc.it. Anna Siclari, semplicità e talento
Nata a Reggio Calabria il 23 settembre 1985, è una studentessa dell’Istituto Statale d’Arte "Alfonso Frangipane" della stessa città. Ha già al suo attivo parecchi lavori che le hanno guadagnato la stima di compagni e docenti. Ha curato il rifacimento di un particolare dell’affresco di Leonardo "La Vergine delle Rocce", ha partecipato alla Giornata dell’ Arte e della Creatività organizzata nell’anno scolastico 2001 - 2002, in località Vico Botteghelle di Reggio Calabria, riscuotendo grande successo.
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